Comune di Issime

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Parrocchia

LA CHIESA PARROCCHIALE
La Chiesa parrocchiale di Issime costituisce sicuramente un monumento di notevole interesse storico e artistico. Fu eretta in epoca assai remota e in un documento del 1184 è già definita “molto antica”. Originariamente incorporata nella parrocchia di Perloz, ottenne la sua autonomia agli inizi del XII° secolo.
Tra le opere d’arte che la chiesa ancora conserva, la più importante è sicuramente l’affresco della facciata raffigurante il giudizio universale.
Nel 1683 venne demolita completamente e ricostruita.
In questi ultimi anni sono stati fatti pregevoli lavori di restauro dell’altare, riportato al suo primitivo splendore, e sono stati ridipinte la volta e le pareti, togliendo pesanti pitture e riportando alla luce un fregio dell’epoca della ricostruzione, che corre lungo tutto il perimetro dell’edificio, sopra le arcate che dividono la navata centrale dalle due navate laterali.
Sul sagrato sorgono 15 nicchie raffiguranti i misteri del rosario, costruite nel 1755.
In ragione del suo valore artistico e storico la chiesa è stata dichiarata Monumento nazionale.

IL CAMPANILE
Il campanile subì nei secoli due sopraelevazioni, anche se la sua base risale probabilmente al XII o XIII secolo. La prima ricostruzione avvenne nel 1568 a opera di Anthoine de Goyet, un issimese residente a Fontainemore, omonimo e forse discendente del mastro muratore operante in valle a cavallo tra ‘400 e ‘500. Questa torre campanaria doveva avere l’aspetto che conservano molti campanili valdostani e, terminare con un’alta cuspide piramidale. Non sono documentati lavori durante la ricostruzione della chiesa del 1683 infatti solo nel 1764 si decisa una nuova sopraelevazione; l’intervento fu affidato ad un issimese “maitre Joseph de feu Jean André Ronco”. La nuova opera costò 522 lire e mezza e fu conclusa con la posa sulla cupola in rame, della croce, del gallo e del globo già presenti sul campanile precedente.

LE CAPPELLE
Nella conca di Issime, sparse nelle frazioni e negli alpeggi, un tempo abitati, le cappelle erette come genuine ed autentiche “espressioni di fede” segnano da secoli la vita religiosa ed etnica della comunità.
La popolazione issimese ha sempre saputo tramandare l’amoroso rispetto di tradizioni e religiosità con grande cura e amore, e la presenza viva e umile delle cappelle indica la sincera e devota fede che ha segnato la vita e il duro lavoro della gente.

Madonna delle Nevi
Questa cappella con i suoi 2008 metri è la più alta di Issime.
Ě stata costruita nel 1660 in seguito ad un voto fatto dai Fratelli Chouquer muratori di Issime, i quali di ritorno da Challand passando in località Muhnes nel periodo invernale scamparono miracolosamente al pericolo di essere travolti da una valanga. I lavori iniziarono subito e la cappella fu benedetta nel 1667 dal Parroco del tempo D. Dominique Godio. La chiesetta, lodevolmente restaurata nel 1981, ha pianta rettangolare con tetto avanzato sulla facciata imbiancata a calce. La festa patronale ha luogo il 5 agosto.

Cappella di San Grato
Situata su uno splendido poggio dominante tutta la sottostante conca di Issime, si erge elegante e maestosa la cappella dedicata a S. Grato,il grande Vescovo protettore della Valle d’ Aosta.
Sembra che la sua erezione si perda nella notte dei tempi. La prima menzione sicura si trova nel famoso processo del diavolo del 1601.
La cappella,come esiste oggi,fu ricostruita nel 1701 come risulta dalla convenzione stipulata il 21 gennaio 1700. Venne benedetta dal Parroco D. Jean Praz il settembre 1702. È stata recentemente restaurata e la festa patronale ha luogo il 7 settembre.

Cappella di Santa Margherita
Salendo verso San Grato si trova la cappella dedicata a Santa Margherita. La leggenda locale dice che la popolazione issimese aveva fatto voto di erigere una cappella, ma siccome il voto tardava a compiersi, nel settembre del 1600 una legione di diavoli prese possesso del vallone, scatenando terremoti, abbattendo case, incendiando i raccolti e provocando cadute rovinose di massi. Questo avvenimento leggendario diede origine al famoso processo contro il diavolo, di cui si trova tuttora copia nell’archivio della Parrocchia di Pettinengo nel Biellese, da dove proveniva Don Annibale Serra, l’esorcista delegato dal suo Vescovo. Quando il diavolo Astarotte e i suoi 6666 spiriti maligni furono esorcizzati e cacciati, gli issimesi senza perdere più alcun tempo e di gran lena, costruirono la cappella. La costruzione attuale è un rifacimento del 1740 con ulteriori modifiche al campanile e alla facciata negli anni 1863 e 1881.

Cappella di San Nicola
Alla frazione Biolley in un luogo solitario e tranquillo è situata la piccola cappella dedicata a San Nicola da Bari, che si dice eretta nel XV secolo e restaurata e ingrandita nel 1780. È stata completamente restaurata nel corso del 2006.

Cappella della presentazione di Maria al Tempio
La cappella si trova in località Chincherè, costruita su terreno donato a seguito di testamento del 1653 e ricostruita nel 1866. La festa patronale si svolge il 21 novembre.

Cappella della Visitazione
Benedetta nel 1837, fu fatta costruire in località Riccard, sulla riva sinistra del Lys al confine con il comune di Gaby, da quattro sorelle, obbligate dal padre con testamento in data 21 maggio 1827. Anche questa cappella è stata recentemente restaurata e restituita agli antichi splendori.

Cappella di San Luigi
Si trova nella frazione di Riccourt ed è dedicata a San Luigi re di Francia. Eretta nel 1663 fu benedetta nel 1666. La festa patronale si svolge in autunno.

Cappella di San Giuseppe
Costruita in località Preit a seguito di un lascito, si ritiene sia stata benedetta nel 1667.

Cappella Madonna di Loreto
Eretta nel 1682 in località Seingles è stata restaurata nel 1729 e nuovamente negli anni recenti.

Cappella oratorio di San Antonio da Padova
Edificato in località Riva nel 1724 su totalmente restaurato e trasformato in cappella nel 1928 in occasione della Prima Messa del sacerdote Don Daniele Christillin.

Cappella di San Valentino
Si pensa che la primitiva cappella esistesse da tempo immemorabile e già allora dedicata a San Valentino. Ricostruita negli anni in stili e forme diverse, l’attuale cappella è datata 1898 ed è stata recentemente restaurata. Presenta una bella facciata di stile goticheggiante, con ampio porticato.

Cappella di San Giuseppe
La piccolissima cappella fu fatta costruire nel 1939 da Mons. Capra di Pont Saint Martin, per ricordare gli anni della sua giovinezza passati come pastorello nel vallone della Walka.

La Grotta della SS. Agonia del Divin Salvatore e della trasfigurazione di Cristo
Il primo progetto porta la data del 1912 e doveva essere costruita come ex voto per concedere grazie ai numerosi emigranti issimesi che ogni anno lasciavano il paese per lavoro. La cappella venne eretta allo scoppio della guerra mondiale del 1915, per chiedere grazie e protezione per i soldati al fronte. Scavata nella montagna presenta alla vista solo la facciata formata da pietra nuda sormontata da piccolo campanile.